Lettera aperta di richiesta chiarimenti al CNOP sulla questione ECM

3 giugno 2015 9:395 commentsViews: 743

slideECM

 

Al Presidente del CNOP presidente@psy.it

Al Responsabile Area Comunicazione comunicazione@psy.it

Ai componenti del CNOP

 

Oggetto: Richiesta chiarimenti in merito al Comunicato del 26 maggio “Chiarimenti in merito alla formazione continua degli Psicologi”.

 

Il sottoscritto Giuseppe Luigi Palma, iscritto alla sez. A dell’Albo degli Psicologi della Regione Puglia, chiede chiarimenti in merito al Comunicato in oggetto.

Il Comunicato contiene la seguente affermazione: “tutti gli operatori sanitari che direttamente operano nell’ambito della tutela della salute individuale e collettiva, indipendentemente dalle modalità di esercizio dell’attività, compresi dunque i liberi professionisti” (L. 244/07, articolo 2 comma 357) sono destinatari del programma di Educazione Continua in Medicina.

Sembrerebbe che l’affermazione evidenziata sia dunque contenuta nella L. 244/07, articolo 2 comma 357.

Così non è.

Quanto riportato è invece uno stralcio dell’accordo stipulato in sede di Conferenza Stato-Regioni del 1° agosto 2007, solo richiamato e reso operativo proprio dal citato comma 357.

Una informazione completa dovrebbe a mio modesto avviso riportare integralmente la parte dell’Accordo citata, che infatti prosegue con un passaggio cruciale che riporto evidenziato di seguito:

 

I destinatari

Destinatari della formazione continua devono essere tutti gli operatori sanitari che direttamente operano nell’ambito della tutela della salute individuale e collettiva, indipendentemente dalle modalità di esercizio dell’attività, compresi, dunque, i liberi-professionisti. È evidente che ogni eventuale obbligo per i liberi-professionisti debba fondarsi su alcune precise garanzie normative ed individuare agevolazione sui costi sopportati; parimenti potrebbe essere diversamente individuato il debito complessivo dei crediti e la composizione del Dossier Formativo”…. 

Il Comunicato del CNOP riprende solo la prima parte: “…tutti gli operatori sanitari che direttamente operano nell’ambito della tutela della salute individuale e collettiva, indipendentemente dalle modalità di esercizio dell’attività, compresi, dunque, i liberi-professionisti”.

Ma non riporta la parte successiva: “È evidente che ogni eventuale obbligo per i liberi-professionisti debba fondarsi su alcune precise garanzie normative ed individuare agevolazione sui costi sopportati; parimenti potrebbe essere diversamente individuato il debito complessivo dei crediti e la composizione del Dossier Formativo”.

L’informazione rischia di essere fuorviante poiché riporta solo la parte in cui i liberi professionisti vengono indicati quali destinatari del programma ECM, mentre non viene riportata la parte in cui invece l’obbligo per i liberi-professionisti è “eventuale” e subordinato ad alcune condizioni.

Sul sito COGEAPS http://bit.ly/1EzlKTK, da cui mi sembra si sia preso spunto per il Comunicato del CNOP, viene riportata la tesi prevalente all’interno delle Professioni Sanitarie riguardo l’obbligatorietà per i liberi-professionisti. Pur avendo ricoperto la carica di Vice-Presidente del COGEAPS (fino a quando l’attuale Consiglio ha deciso di mettermi nelle condizioni di non voler essere rappresentato da me), la posizione che ho sempre sostenuto a nome del CNOP  sia nel COGEAPS che all’interno della Commissione Nazionale ECM, non è mai stata quella prevalente, durante il mio mandato di Presidenza del CNOP abbiamo avviato l’iter di approvazione del Regolamento sulla Formazione Continua in Psicologia, forse più che piegarsi alle logiche prevalenti sarebbe opportuno continuare a chiedere una formazione coerente con i diversi ambiti professionali.

Colgo l’occasione per ribadire quanto sia convintamente favorevole al completamento dell’iter per il riconoscimento della professione di Psicologo quale professione sanitaria visto che anche i Consigli precedenti da me presieduti si sono mossi in tale direzione, ottenendo anche risultati significativi quali ad esempio il passaggio della vigilanza dal Ministero di Giustizia al Ministero della Salute, il riconoscimento dei titoli esteri da parte del Ministero della Salute, l’inserimento per Decreto del Presidente del CNOP quale componente di diritto all’interno del Consiglio Superiore di Sanità, ecc. Tuttavia per quanto riguarda l’ECM ritengo che l’equazione Professione Sanitaria quindi obbligo ECM per tutti, sia assolutamente impropria.

Vi sono argomentazioni non solo ideologiche e culturali, ma anche giuridicamente fondate, utili per sostenere il doppio canale ECM/FCP, a condizione che la politica sulla formazione continua prosegua in continuità con il precedente CNOP.

 

In attesa di chiarimenti, porgo distinti saluti.

Dott. Giuseppe Luigi Palma

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